<Le Banche come l’Ebola>

Archiviato in: ADUSBEF, SOLO IN ITALIANO — Tag:, , , , , , , , , — druida @ 22:36 <18 Giugno 2008>

Premessa: si è soliti tassare i ceti che possano essere considerati minori, così che restino sempre alla base della nuova piramide che caratterizza le società attuali, e questo in tutto il Mondo. Se ci aggiungiamo che in Italia questa abitudine è  esponenziale, la frittata è fatta: come la metti, la metti male.

Allora: sentiamo Tremonti che afferma che vadano tassati Banche e Petrolieri. Se ci pensiamo bene questa cosa andava fatta da parecchio tempo. È pur vero, però, quello che dice Bersani al riguardo: se si tassano Banche e Petrolieri, le prime alzeranno i tassi e i secondi aumenteranno i prezzi della benzina. E d’altro canto questi due soggetti già piagnucolano sulle tasse troppo alte… Fanno specie, ma si lagnano lo stesso. Si è arrivati a un punto, qua in Italia, dopo decenni di proteste e di bandiere sventolate che le povere Banche e i teneri Petrolieri non possano essere troppo tassati! Quel che dice Bersani è semplicemente sintomo del fatto che il Paese è in mano (oppure in ostaggio) innanzitutto agli Istituti di Credito. Questi Signori che tanto vengono coccolati, pare che possano fare il bello e il cattivo tempo e se osservassimo i comportamenti dei nostri politicanti vedremo in effetti che ne sono il riflesso: manovre soft nei loro confronti, oppure addirittura assenti. In  tutto questo, ovviamente, ci perdono gli Utenti e, sopra ogni cosa, ci perdono quegli che, assuefatti da anni e anni di sopraffazioni silenziose, ritengono normale questo costume.

Quello che viene da domandarsi è questo: se ipoteticamente ad un incremento della tassazione nei confronti di Banche e Petrolieri, questi aumentassero tassi e prezzi, dove sarebbe il loro tornaconto? Mi spiego meglio: nell’Economia Politica ci sta una regoletta semplice semplice la quale dice solo che, quando la domanda diminuisce generalmente si abbassano i prezzi per far si di recuperare porzioni di mercato. Non ho mai capito come mai questa regola non venisse applicata in Italia e come mai, soprattutto, Banche e Petrolieri non ne conoscano l’esistenza, nonostante sia così elementare da sembrare scontata.

Perché, nella fattispecie, le Banche trovano tanto vantaggioso fare accendere mutui e prestiti anche a Utenti che non sono evidentemente in grado di sostenere certe spese? Perché si spinge verso un così forte indebitamento? Perché le Banche trovano tanto vantaggioso aumentare i tassi per poi fare in modo che le persone non siano più in grado di pagare i mutui? Direte voi: semplicemente per prendere gli immobili, in quanto così facendo, visto che le prime rate servono per pagare gli interessi e, man mano, le successive servono a pagare effettivamente l’immobile, gli Istituiti di Credito, con il loro agire “si fanno comprare le case” letteralmente dagli stessi Clienti, per poi svendere questi immobili. Quindi, per dirla in soldoni, incassano sia dalle rate del mutuo, che dalla svendita della casa.

Allora sembra automaticamente che le Banche siano i soggetti più furbi che sempre ci guadagnano. Eppure a pensarci bene, potrebbero non esserlo così tanto: mi domando se questi Istituti Bancari conoscano il virus dell’Ebola, il quale è talmente tanto virulento e violento da uccidere nel giro di poche ore l’organismo ospite, causando la sua stessa fine e, di conseguenza, la sua non proliferazione (per fortuna); il virus dell’Ebola, però, non è dotato di un cervello pensante che,teoricamente, i Signori Banchieri invece dovrebbero possedere.

A cosa serve, dunque, portare a un così forte e rapido impoverimento dei propri Clienti? Una volta che la massima parte della Cittadinanza e quindi Utenza, non sarà in grado di tener fede al debito e che un’altra parte della Cittadinanza e Utenza non sarà in grado neppure di acquistare una casa all’asta, a cosa sarà mai servita questa politica dell’Indebitamento spinto?

Francesca Lippi per ADUSBEF Delegazione Lazio Centro-Nord


Nessun commento »

Non c’è ancora nessun commento.

RSS feed dei commenti a questo articolo. TrackBack URL

Lascia un commento

Devi aver fatto il login per inviare un commento

 

Funziona con WordPress