<Santa Marinella: Musica e Sicurezza, il binomio non è strano>

Archiviato in: MISCELLANEOUS, SOLO IN ITALIANO — Tag:, , , , , , , — druida @ 11:30 <5 Agosto 2008>

A Santa Marinella, molte persone si stanno concretamente impegnando nel risollevare la città, la sua economia e il suo turismo.
Penso che sia facile intuire che, dato il momento storico mondiale e nazionale, e dato il torpore in cui ha riversato fino ad ora la città stessa, l’operazione non sia delle più semplici. È faticoso far notare le attività e le imprese; è faticoso farsi vedere. Potrebbe essere solamente faticoso, però, e non anche impossibile se ancora non ci fossero persone (nemmeno ai piani tanto alti) che alacremente remano contro qualsiasi tipo di promozione dell’immagine della Perla del Tirreno.

Una parte (ci tengo a sottolineare che è solo una parte) della gente più o meno comune non apprezza gli schiamazzi… anche se questi siano ancora negli orari ancora consentiti. Una parte della gente più o meno comune, nonostante il trend promosso da Made in Santa Marinella e nonostante l’elevato numero di band e cantanti impegnati ad emergere nella Galassia musicale, tenta di affossare qualsiasi tipo di evento. A questa parte di persone mi sto effettivamente rivolgendo in questo momento.

Incredibile ma vero c’è chi, in città, sostiene che qualsiasi tipo di attività turistica e spettacolare porti degrado e corruzione, addirittura arrivando a dire che anche bar e pub (come se ve ne fossero tanti!) incentivano l’uso di alcool e droghe. A me, tale affermazione non solo sembra strana (forse perché sono una gran consumatrice di gelati e patatine fritte), ma addirittura errata e dimostrabile con un semplice sillogismo: se fa paura ritornare la sera dalla stazione e raggiungere l’unico parcheggio esistente, quando il bar e la pizzeria al taglio sono chiusi, forse è molto più piacevole passare per la strada con le attività aperte. Se alcuni Ministri, alcuni Sindaci di grandi città italiane, spesso hanno proposto sgravi ed incentivi per lasciare accese le insegne luminose delle attività commerciali per tutta la notte, qualche cosa significherà.

L’essere umano ha una paura detta “atavica”, la quale è il timore per il buio. Come è normale che sia, con il buio, l’essere umano (noto animale diurno) non riesce e discernere quanto avvenga e se ci siano dei predatori o meno. Mettendo da parte l’Homo Erectus, possiamo però renderci conto che una maggior illuminazione riuscirebbe a dare un senso di sicurezza alle persone, visto che queste, pare, si sentano tanto in pericolo. E, di sicuro, se a questa maggiore illuminazione si aggiungessero eventi artistici, non solo si eleverebbe la cultura della città, ma in più ci sarebbe la scusa per un maggior movimento di persone e la sensazione di solitudine, che trascina i cittadini nella paura e nell’insicurezza, diminuirebbe.

Una città di piccole dimensioni come Santa Marinella non è immune a comportamenti antisociali e di cosiddetta “microcriminalità” e questi sono sempre avvenuti in zone più isolate, buie e poco frequentate: come avveniva negli anni ‘80, durante i quali, in una parte più nascosta e buia la sera, ma vicinissima alla scuola elementare Vignacce, si potevano trovare lacci emostatici e siringhe buttate per terra. Oppure più recentemente si possono citare gli episodi “meno gravi” di incendiamento dei cassonetti della spazzatura o quelli ben più gravi di rapina a danno degli automobilisti, i quali venivano anche picchiati dai giovani delinquenti:tutti questi episodi sono successi in zone meno illuminate e un po’ più nascoste.

Pretendere che Santa Marinella resti muta, buia e tranquilla come un dormitorio, non fa altro che incentivare il degrado. Chi fa esplicita richiesta di tranquillità e pretende che non si faccia musica, è lo stesso che, però, non si lamenta delle giostre.

Chi fa esplicita richiesta di tranquillità è in parte responsabile del proliferare della microcriminalità.

La musica ha una forte valenza sociale con i messaggi che può veicolare, ma se la volessimo vedere da un punto di vista pratico, potrebbe essere in grado anche di combattere il degrado grazie alla vita e al movimento di persone che potrebbe aggregare.

A questo punto il dibattito non riguarda più il commercio e il turismo, non riguarda più solamente il fatto che i giovani si allontanano da Santa Marinella. Il dibattito oramai riguarda la sicurezza, e sperare in una città morta, significa al contempo desiderare il dilagare del mal costume e della criminalità. Personalmente, sono fermamente convinta che il ruolo delle band e dei musicisti santamarinellesi sia di primaria importanza nel risollevare l’immagine della città e, soprattutto, nel renderla più sicura.

Francesca Lippi


15 commenti »

  1. Santa Marinella: Musica e Sicurezza, il binomio non è strano…

    Trackback da Diggita

    Trackback di diggita.it — 5 Agosto 2008 @ 11:58

  2. Santa Marinella è stata la perla del tirreno fino a metà anni ‘80, era il must della seconda casa per i romani e per le tribù limitrofe, vd “citavecchiesi”, torfetani e lumieraschi, oltre che soggiorno preferito da ricchi laziali di origine ebrea.
    Con gli anni è stata oscurata e sostituita dalla maremma, i romani fanno qualke kms in più per avere un mare migliore, poi è noto il discorso delle mode etc.etc….per far rivivere santa marinella ci vorrebbe o il napalm o una calamità tipo new orleans….
    corsi e ricorsi forse nel 2025 tornerà la koda di santa marinella?

    Commento di hugo bandannas — 5 Agosto 2008 @ 12:13

  3. “Tribù” è un termine un po’ colorito che non approvo in una accezione negativa, e comunque già negli anni ‘80 Santa Marinella era già scaduta. Io segnerei il crollo di Santa Marinella da quando è divenuto comune indipendente da Civitavecchia. Ma se è per questo i Romani, credimi, si spostano da Santa Marinella in altre zone non tanto per il discorso di un mare migliore, quanto per quello di un servizio migliore, visto che per anni il mito del “santamarinellese cafone e maleducato” ha perdurato. Il mare a Santa Marinella è l’unica cosa che ci è rimasta. quello che dici tu in un certo senso è vero però: per far rivivere la città, bisognerebbe cambiare la testa ai cittadini e come vedi ce ne sono ancora di molti bigotti che riescono a non far muovere nulla.

    Commento di druida — 5 Agosto 2008 @ 12:23

  4. Sono parzialmente d’accordo con te. Il fatto è che S.Marinella è composta, correggimi se sbaglio, da due categorie principali di abitanti:
    1) i residenti tutto l’anno
    2) i residenti solo estivi
    All’interno della seconda categoria, credo che possiamo elencarne altre due:
    2a) gli adolescenti
    2b) le famiglie della borghesia bene che hanno la villa a S.Marinella, spesso sulla costa o nelle vicinanze.

    Mancano i ragazzi di 30-35 anni. E sono sempre mancati, a quanto mi ricordo.

    Comunque, un’amministrazione oculata dovrebbe tenere conto di due esigenze diverse: quelle - legittime - delle famiglie e delle persone che vengono a S.Marinella per riposare. E quelle degli adolescenti che vengono per fare casino e per divertirsi (l’abbiamo fatto tutti…).

    Non è facile.

    Commento di Luciano — 5 Agosto 2008 @ 23:06

  5. La cosa vergognosa comunque e’ che di criminalità a santa marinella ce’ne…ed e’ nascosta! mi domando perche spaventarsi di un pub quando qua le cose si fanno loscamente sottobanco…..
    Gira voce che la spiaggia delle sabbie nere, sia stata chiusa per colpa …di altri stabilimenti di santa severa…pensa un po’ : ci facciamo la guerra fra di noi!!!
    Allora mi domando sempre: che neanche una cooperazione (stile e metodo riccione e rimini) possa funzionare quà?

    Commento di fulminata — 5 Settembre 2008 @ 08:21

  6. più che altro è deprimente vedere che, dopo che in un certo locale, i condomini hanno fatto di tutto per non far suonare una band locale, poi, le stesse persone hanno accettato delle squallide e chiassose giostre.

    Commento di druida — 5 Settembre 2008 @ 21:41

  7. luciano hai centrato in pieno il problema. io non dico che i giovani non si debbano divertire, ma vorrei anche io dormire di notte e questo lo può mettere d’accordo soltanto un’amministrazione oculata come dici tu. il resto sono solo chiacchiere. saluti

    Commento di mariarita — 9 Settembre 2008 @ 12:33

  8. La notte si vuole dormire va bene. Ma dal dormire la notte e fare un po’ di musica verso le 22 di sera a mo’ di piano bar ce ne corre. Soprattutto perché la gente che vuole dormire, non dice assolutamente nulla contro le giostre. E le giostre fanno rumore fino “a una certa” e, sinceramente, non mi sembrano poi chissà che sommo divertimento. Allora le mie “chiacchiere” sono del tenore: “così come i santamarinellesi accettano le giostrine, non vedo cosa ci sia di male nell’accettare un po’ di sana musica in orari decenti (leggete ore 22:00)”.

    Le “chiacchiere” includono, poi, anche il fatto che un “appartamento” di 60 metri quadri (sempre che si possa definire appartamento una metratura quadra del genere) costa 180.000 “perché sta a Santa Marinella”. Se Santa Marinella, allora, ha prezzi così alti, allora dovrebbe confermare servizi ed eventi degni di una località turistica, e non degni di una casa di riposo. A questo genere di “chiacchiere” però nessuno dà risposte. Ad ogni modo: bisogna far pace col cervello e bisogna decidere fra località di villeggiatura oppure dormitorio, come è Ladispoli. Se volete una città come Ladispoli, allora decidetevi ad abbassare i prezzi. Se volete invece giustificare quelle micro abitazioni con quei prezzi allucinanti degni di Piazza Mazzini, allora vedete di fare cose degne di una città turistica. Mi sembra un ragionamento semplice, più che una chiacchiera.

    Commento di druida — 9 Settembre 2008 @ 17:58

  9. druida non parlavo di musica a mo’ di piano bar alle 22 ma parlavo di musica da discoteca dalle 23 alle 4 del mattino. non confondiamo tanti discorsi insieme. evidente che parliamo di zone diverse di santa marinella. lavori nel settore immobiliare che parli tanto dei prezzi alti degli appartamenti. sei fuori strada, se trovi a piazza Mazzini per quel prezzo dimmelo (questa è una chiacchiera). la città dormitorio non la vuole nessuno, basterebbe avere una amministrazione efficiente che controlli i diritti di tutti e non solo di uno. quì si va da un estermo all’altro, come al solito, da quando a santa marinella non c’era niente a quando come ora c’è troppo rumore. per chiacchiere mi riferisco a tutti gli argomenti mischiati nell’articolo da cui prendiamo spunto. ad esempio vorrei capire meglio il nesso tra la microcriminalità e la richiesta di tranquillità. vorrei capire se sono veramente io il responsabile di tale fenomeno. però fatemi capire che vale la pena parlarne per favore, altrimenti continuiamo a fare solo chiacchiere.
    il punto è musica e sicurezza.
    io non mi sento affatto sicura quando sto per addormentarmi e vengo svegliata da n. decibel di musica oltretutto volgare della serie (faccela vede’ faccela tocca’) e quando, dopo essermi girata e rigirata alle 4 del mattino sento gli schiamazzi degli ubriachi (e sono buona) che si rincorrono nella strada per prendere le macchine (chissà in quale stato) ognuno commentando a voce alta. no, non mi sento proprio di unire in un binomio musica e sicurezza.

    Commento di mariarita — 10 Settembre 2008 @ 11:43

  10. Innazitutto, non capisco di quale discoteca parli, visto che le ultime discoteche di Santa Marinella hanno chiuso diversi anni fa: una è stata incendiata ed era sita sotto la Passeggiata; l’altra era pomeridiana. Se per “discoteca” intendi i venerdì estivi che vengono organizzati con dancing nell’ultima spaggia di Santa Marinella verso Civitavecchia, allora non so che dirti… se neppure quello può essere fatto, visto che è solo per tre mesi all’anno e solo un giorno alla settimana.

    Ad ogni modo, io, nel mio articolo, non parlavo di musica da orribile rave party come ce ne sono alla Frasca: io parlavo di Piano Bar, ovvero parlavo di musica, non di immondizia. Parlavo di cultura e non di beceraggine. E parlavo di musica alle 22 e non di “casino” alle 4 del mattino. Se tu parli di cose differenti da quelle che ho citato io, allora non capisco neppure il senso del tuo intervento.

    In secondo luogo: non lavoro in agenzia immobiliare… non so da che cosa tu abbia tratto questa idea stramba: certo è che se ti sei fatta questa opinione solo perché conosco i costi senza senso delle abitazioni santamarinellesi, davvero sei fuori strada, visto che tali costi li conoscono più o meno tutti basta guardare fuori delle agenzie o parlare con amici. Evidentemente sei molto giovane, perché altrimenti saresti più accorta a fare certe definizioni.

    Personalmente il binomio che facevo fra musica (come ti ho già spiegato io la intenda) e sicurezza, deriva da un ragionamento che vede una città viva, contrapposta ad una città buia e morta. Nelle zone buie delle città e in quelle isolate può capitare di tutto. A Santa Marinella qualcosa è capitato in zone come Via IV Novembre.

    E ti posso assicurare che personalmente io mi sento più sicura quando cammino per una città in cui la gente è in movimento e cammina per le strade, un po’ come avviene con le notti bianche. Ovvimanete per far girare la gente per le strade, per far uscire di casa le persone, forse bisognerebbe incentivare attività ed eventi che attirino gente per bene e non lasciare il paese in balia dei balordi che tu descrivi e che sono liberi di agire come meglio credono, visto che tanto non ci sta nessuno per le strade: sta sicura che se si spinge la città verso un turismo di elite, come era una volta, ci saranno meno selvaggi che la faranno da padroni. Ma se la città continua ad essere una sorta di borgata in cui andare a dormire dopo aver lavorato (un dormitorio), allora poi non sorprendiamoci se tentanto di metterci i campi nomadi in casa. Io questo dico e continuo ad affermare. Tu dici di non unire il binomio musica e sicurezza, eppure mi pare di capire che tu non abbia compreso assolutamente nulla di ciò che dico e ripeto: tu parli di discoteche e io parlo di Piano Bar o di concerti di gruppi locali. Tu parli di alcolizzati ed io parlo di eventi artistici.

    Ad ogni modo, non ha senso lamentarsi per le band musicali locali e poi dilettarsi con delle giostrine, che fanno baccano fino a tardi: io a questo tentavo di riferimermi.

    Delle “discoteche” non parlo, visto che non esistono a Santa Marinella.

    Commento di druida — 10 Settembre 2008 @ 15:19

  11. Sacerdotessa celtica, il senso del mio intervento è semplice, mettere al corrente che c’è anche un’altra realtà, quella dei venerdì estivi come li chiami, che non sono solo venerdì, ma martedì, mercoledì, giovedì, e sabato, nell’ultima spiaggia di santa marinella verso civitavecchia. Non sapevo che esistessero fantasmi a forma di discoteca sulla spiaggia.

    Commento di mariarita — 10 Settembre 2008 @ 15:56

  12. Nessuno qua parla di fantasmi e quindi, cercare da parte tua, di rigirare la questione non è che mi faccia distrarre.

    Tu parli del disagio causato dai casinisti della spiaggia. Ok: ma io, ripeto, parlo di una cosa ben diversa che nasconde giochi di potere, e anche di malaffare. Poi, se per giustifare pratiche poco lecite, come ci sono a Santa Marinella, dobbiamo dire che, Machiavellicamente, il fine giustifica i mezzi, allora non ti seguo. Perché mi pare che sia io che te siamo d’accordo sul fatto che un po’ di sani eventi in orari decenti non fanno male e questo, ripeto era il senso della mia chiacchiera.

    Diciamocelo senza mezzi termini che qua ci sono “figli” e “figlistri”. E non è che per limitare i “figli” che tanto danno fastidio ad alcuni (tipo i venerdì estivi), sia giusto dire che i “figliastri” (come la band che fa cover musicali e che vuole suonare dalle 22 alle 23) allora debbano accusare il colpo: della serie paga il giusto per il peccatore?

    Il punto della chiacchiera della sacerdotessa celtica (mah… non voglio nemmeno commentare) è tutto qua. Poi se volete fare orecchie da mercante, il problema è vostro, ma purtroppo lo è anche della gente che preferisce andarsene via da Santa Marinella e sono i famosi 30-35 enni che citava Luciano.

    Vi piace la città deserta? Tenetevela… con tutto quello che comporta.

    Commento di druida — 10 Settembre 2008 @ 17:36

  13. al di la di tutto, ho uno splendido ricordo di santa marinella, c’ho passato un paio d’anni al liceo scientifico galilei, posizionato verso la campagna ed era facilissimo “sbagliare” la strada per andare a scuola e andarsi a drogare in un bel contesto bucolico.
    ho anche suonato con i maincrime allo squalo bianco un baretto frequentato da papponi e mignotte russe, poi ho sunato per l’anniversario dei 10 anni allo scientifico.
    qualche anno dopo con i zenigata abbiamo suonato di nuovo in pub un pò dopo il maiorca.
    secondo me ci sono tre gruppi musicali, o meglio c’erano 3 band degne di nota, i mechanix di germano, i no mas di siviero e bordicchia e gli inka di umberto, a proposito dov’è finito umberto?
    cmq quando torno sul litorale a volte faccio una scappata a trovare la mia amica nadia.
    infine diversi brigatisti e pluripregiudicati, pentiti soggiornano o hanno soggiornato a s. marinella data la tranquillità ed anomia del luogo. il vero inferno cmq è ladispoli no?

    Commento di hugo bandannas — 8 Ottobre 2008 @ 13:31

  14. http://www.girodivite.it/SANTA-MARINELLA-Musica-e-Sicurezza.html

    Commento di druida — 11 Marzo 2009 @ 19:51

  15. Buongiorno io ho casa a Santa Severa diciamo che ci sono quasi nata perchè è dal 1955 che vado a villeggiare la peima nella casa dei nonni poi nel 1989 ho comprato anche io una villa. Vogliamo parlare di cosa ti offre Santa Severa? il nulla assoluto da noi c’è Ciampi e Scalfaro che fanno il bello e il cattivo tempo le basti sapere che non si è potuto fare un torneo di calcetto perchè a Ciampi davano fastidio le lampade…………..penso di aver detto tutto. Sto vendendo la mia villa a malincuore ma è veramente la morte civile. Un saluto

    Commento di Lucia Gori — 23 Aprile 2009 @ 14:44

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