<La morte “grigia” della borghesia>

Archiviato in: MISCELLANEOUS, SOLO IN ITALIANO — Tag:, , , , , , — druida @ 23:10 <16 Giugno 2009>

Disprezzata dagl’intellettuali, detestata dai marxisti, la classe media sta sprofondando nella palude sociale, fino alle soglie dell’esclusione. Però in questa decadenza dei “poveri penultimi” cade il sogno della mobilità sociale

di Francesca Lippi per Il Domenicale

«Distratta, indolente, prudente, la nostra borghesia ama i suoi figli viziati e ribelli». Con queste caustiche parole Leo Longanesi tratteggiava la sua concezione della categoria sociale simbolo della società capitalistica. Del resto la classe media sembra aver sempre avuto una connotazione negativa: piccina, mediocre e perbenista, risultava pessima sia che la si osservasse con sdegno dall’alto, sia che la si guardasse con invidia dal basso. Nell’orizzonte della lotta di classe, poi, è stata vista come piena di colpe e continuamente additata come priva di morale e portatrice di disvalori o, peggio, di quei falsi valori che provocavano «rabbia, pena, schifo o malinconia» in cantautori come Claudio Lolli, speranzoso che il vento un giorno la spazzasse via.

Continua sul sito de Il Domenicale, settimanale di cultura


5 commenti »

  1. La morte “grigia” della borghesia…

    Trackback da Diggita

    Trackback di diggita.it — 16 Giugno 2009 @ 23:29

  2. La morte “grigia” della borghesia…

    Tracknack da Tuttoblog

    Trackback di tuttoblog.com — 16 Giugno 2009 @ 23:31

  3. http://www.mascellaro.it/node/34226

    Commento di druida — 17 Giugno 2009 @ 11:43

  4. http://www.lastampa.it/forum/Forum3.asp?chiuso=False&pg=1&IDmessaggio=8805&IDforum=197

    Commento di druida — 17 Giugno 2009 @ 11:43

  5. [...] Declamavano una spregiudicata indipendenza, questi letterati e creativi, dai valori della borghesia di cui non apprezzavano neppure la salute, per non parlare delle regole accademiche. Eppure, [...]

    Pingback di “Un pandemonio” a Palazzo Reale: la Scapigliatura messa in mostra | DaringToDo.com — 24 Giugno 2009 @ 08:45

RSS feed dei commenti a questo articolo. TrackBack URL

Lascia un commento

Devi aver fatto il login per inviare un commento

 

Funziona con WordPress