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25 Marzo 2010
Pasqua in Famiglia e al Bioparco di Roma. A partire da lunedì 29 marzo fino al 4 aprile, infatti, la Fondazione propone durante una settimana di iniziative per le famiglie, accompagnate da una promozione commerciale: un ingresso gratuito ogni due adulti paganti su presentazione alle case di un coupon da scaricarsi dal sito http://www.bioparco.it. La manifestazione, che si inserisce nell’ambito delle iniziative dell’Anno Internazionale della Biodiversità, si ripropone di sensibilizzare le famiglie su tematiche ambientali attraverso il gioco e il coinvolgimento il Bioparco. (continua…)
Da Periodico Italiano
La neve ha iniziato a cadere sulla capitale dopo le 8 e soprattutto sui quartieri a sud della città compreso il centro. Una nevicata da subito intensa, che è ripresa anche a metà mattina. La bianca coltre capitolina ha così regalato una giornata di festa agli animali ospitati al Bioparco di Villa Borghese e sembra sia stata gradita da alcuni in particolare. Le tigri siberiane, i macachi del Giappone e i bisonti, abituati ai climi freddi e secchi, hanno deciso di godersi la nevicata all’aperto. Come succede sempre, infatti, tutti gli animali hanno la possibilità di scegliere se stare all’esterno o al caldo nei ricoveri interni. (continua…)

Il giorno 9 luglio 2009, alle ore 18:00 presso l’Aula Pucci del Comune di Civitavecchia provincia di Roma, si terrà il vernissage inaugurale con buffet offerto dalla pittrice, della mostra personale di Ilaria Pergolesi intitolata ‘Donne intorno a me’, che vedrà, come volti protagonisti quelli di amiche ritratte in bianco e nero più un accenno di colore, su carta. La mostra sarà curata completamente dall’artista stessa
Orari: dalle ore 17:30 alle 20:00
Date: dal 9 al 12 luglio 2009
Presso: Aula Pucci, Comune di Civitavecchia, Roma
Questa è una banalissima cronaca (niente di sommo) della giornata dello sciopero e di come io l’abbia vissuta durante il tragitto dalla stazione di Santa Marinella all’ufficio e ritorno. Posso dire che per l’orario che ho fatto oggi, questo sciopero non mi ha toccato minimamente, anzi mi ha permesso un po’ di “libertà”. (continua…)
Qualche tempo fa sono stata ad un colloquio in un ufficio stampa, a Roma, per uno stage. Il direttore mi fa accomodare e comincia a chiedermi che titolo di studio avessi; rispondo che sono laureata in Scienze della Comunicazione e quello ribatte con una smorfia. Dove sta il problema? Chi pensa al solito pregiudizio nei confronti di questa facoltà, questa volta è fuori strada.
Il direttore dell’ufficio stampa mi spiega che ha avuto problemi con tutti gli iscritti all’università, almeno sulla piazza Romana. Sociologia, Scienze della Comunicazione o Lettere: non pare che ci sia troppa differenza, in quanto veramente in pochi sono in grado di lavorare in un ufficio stampa. Direte voi: “all’inizio è normale!”, stessa cosa che ho detto io infatti. Il problema non è “l’inizio”, il problema è semplicemente che all’interno delle università Romane non pare che vengano organizzati laboratori in grado di insegnare qualche cosa ai laureandi e di conseguenza ai laureati. (continua…)
Non volevo scrivere del caso di violenza che c’è stato da poco a Roma. Vi dico perché: ovviamente da donna resto sempre inorridita quando leggo di questi episodi. Ma non per femminismo. No, semplicemente perché penso che sia normale avere paura per la possibilità di fenomeni del genere. Un altro motivo per cui non ho più voglia di scrivere al riguardo è dato dal fatto che, con il solito atteggiamento da partita di calcio, mi si danno risposte senza alcun senso dalle due fazioni: alcuni uomini di estrema destra che dicono che pretendiamo il potere e che invece dovremmo stare a casa a cucinare (ok, ma cosa c’entra nello specifico?); oppure certe donne di destra mi dicono che è colpa delle signore che si fanno stuprare perché vestono succinte (e quelle che vestono castigate? Non si trova risposta…); alcune donne di sinistra rispondono che non si deve strumentalizzare l’accaduto (il che sembra quasi voler dire che non se ne deve affatto parlare… Tanto vale forse per queste signore non denunciare gli accaduti così da non scontentare nessuno); mentre alcuni uomini di sinistra se la prendono con certe ragazze che se la tirano e non rispondono agli apprezzamenti (anche questo non c’entra nulla…). (continua…)
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