Tutti ci lamentiamo delle bollette che salgono inesorabilmente e della benzina che oramai è in aumento irreversibile. Il 18 Giugno, sul Corriere della Sera Online si legge un articolo rivelatore di Massimo Sideri riguardo, appunto, la sfilza di accise decisamente non sense che ci troviamo in bolletta o che vengono ricaricate sulla benzina, sul gas e sul gasolio.
Allora qua si vuole fare una sorta di sunto esplicativo. Per infiammare gli animi suggeriamo di leggere l’articolo su citato. (continua…)
Premessa: si è soliti tassare i ceti che possano essere considerati minori, così che restino sempre alla base della nuova piramide che caratterizza le società attuali, e questo in tutto il Mondo. Se ci aggiungiamo che in Italia questa abitudine è esponenziale, la frittata è fatta: come la metti, la metti male. (continua…)
È comune modo di pensare che “gli Italiani” non vogliano pagare le tasse. Che costoro (”Gli Italiani”) pretendano dei servizi gratuiti da parte dello “Stato” (Sembra che si stia parlando di antichi miti Greci), ma senza sborsare un soldo… Fermi tutti: le tasse vengono pagate. Il luogo comune dell’Italiano-Evasore-Fiscale è allo stesso livello di quando si dice che non esista più la mezza stagione.
Se un operaio di fabbrica versa il 35% di tasse non possiamo dire che ci sia evasione fiscale da parte degli “Italiani”. Se un operaio edile versa circa il 50% del lordo della sua busta paga mensile, mi sembra che di tasse se ne paghino abbastanza. Senza contare la nuova moda della p.IVA che fa sborsare fino al 55% più varie ed eventuali. A queste percentuali, degne dei mezzadri del Re, dobbiamo aggiungere tutta un’altra serie di gabelle, fra cui immondizia, ICI (almeno fino a ora, poi si vedrà), Irpef ecc. Comincia ad essere necessario che non solo i governanti e il Fisco, ma anche i giornalisti e tutta quella parte di opinione pubblica che parla per slogan, si rendano finalmente conto che un operaio non può versare percentuali di contributi degne di Mediaset. (continua…)